Gion, il quartiere della geisha

Tra i numerosi motivi di interesse che attraggono ogni anno milioni di turisti e viaggiatori nel paese del Sol Levante, la curiosità suscitata dal mito della geisha è probabilmente il più forte.

Il fascino che destano queste donne avvolte nel mistero, depositarie di secolari arti tradizionali giapponesi è grande. Un mondo segreto, misterioso ed enigmatico.

Pur essendo ancora viva e radicata all’interno della società giapponese, la secolare tradizione della geisha si sta ai giorni nostri lentamente perdendo. Si ritiene che in tutto il Giappone rimangano ormai non più di un migliaio di geishe, la maggior parte delle quali vive ed esercita la professione a Kyoto. Famosa per i suoi meravigliosi templi e per ben diciotto siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità, la città possiede ben cinque hanamachi, quartieri dove vivono le geishe. Cuore pulsante del Giappone tradizionale, Kyoto è la capitale dell’universo della geisha.

Sebbene l’architettura moderna abbia tolto una parte del suo fascino storico, il celebre quartiere di Gion, sulla sponda orientale del fiume Kamo, abbastanza ordinario nelle ore diurne, con il calar della sera subisce una vera e propria metamorfosi e si trasforma in un pittoresco quartiere carico di atmosfere d’altri tempi: lanterne color vermiglio, profumi d’oriente, antiche sale da tè, eleganti ristoranti i cui proprietari o cuochi accompagnano i clienti fino al taxi in attesa, salutandoli con sorrisi e grandi inchini. A Gion è ancora possibile imbattersi in scorci dove le vecchie machiya, le abitazioni tradizionali in legno, collegate alla strada con stretti e caratteristici ponticelli, restituiscono tutto il sapore e l’atmosfera di una Kyoto d’altri tempi.

Passeggiando tra le vie del quartiere non è cosi’ improbabile, d’improvviso, imbattersi in una maiko o in una geiko che con passo fugace, mulinando velocemente i suoi sandali torna a casa nella sua okiya, sale o scende da un taxi o, sfuggente e timida come un animale selvatico, si infila furtiva nei ristoranti o nelle sale da tè, che fin dai tempi dei samurai, sono stati complici luoghi d’incontro tra queste “figlie delle arti” e ricchi mercanti, eminenti intellettuali, influenti politici e potenti uomini d’affari.

Sono attimi memorabili, che per un istante possono far totalmente dimenticare la dimensione fin troppo turistica oggi assunta da questo storico quartiere di Kyoto, facendo rivivere d’incanto magiche atmosfere di mondi antichi. Le geishe appaiono dal nulla come per magia, e rapide come schegge scompaiono verso mete invisibili. Sono schegge di un tempo perduto, che per sempre rimarranno conficcate nella memoria di chi ha la fortuna di incontrarle.

Benvenuti nel cuore di Gion, il quartiere di Kyoto dove una semplice passeggiata potrebbe d’incanto catapultarvi, seppur solo per un istante, in un mondo segreto di un Giappone dal fascino antico… Qui il reportage fotografico

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